{"id":1668,"date":"2020-10-13T19:09:12","date_gmt":"2020-10-13T17:09:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/?p=1668"},"modified":"2023-07-18T09:54:36","modified_gmt":"2023-07-18T07:54:36","slug":"corte-dappello-di-brescia-sentenza-del-13-ottobre-2020-n-1062-societa-per-azioni-consiglio-di-sorveglianza-decadenza-dalla-carica-clausola-simul-stabunt-simul-cadent","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/index.php\/2020\/10\/13\/corte-dappello-di-brescia-sentenza-del-13-ottobre-2020-n-1062-societa-per-azioni-consiglio-di-sorveglianza-decadenza-dalla-carica-clausola-simul-stabunt-simul-cadent\/","title":{"rendered":"Corte d\u2019Appello di Brescia, sentenza del 13 ottobre 2020, n. 1062 \u2013 societ\u00e0 per azioni, consiglio di sorveglianza, decadenza dalla carica, clausola simul stabunt simul cadent"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1668?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1668?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div>\n<p>Categoria: <em>Societ\u00e0 \u2013 Societ\u00e0 per azioni<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019utilizzo improprio o abusivo, e quindi contrario a buona fede e correttezza, della clausola <em>simul stabunt simul cadent<\/em> ricorre solamente quando lo strumento della revoca di alcuni consiglieri sia stato utilizzato all\u2019esclusivo fine di ottenere il risultato, realmente perseguito, di rimuovere ulteriori consiglieri \u201csgraditi\u201d per scopi diversi da quelli per i quali \u00e8 riconosciuto il diritto a rinunciare alla carica o per non riconoscere loro il dovuto risarcimento dei danni per revoca in difetto di giusta causa e, pertanto, eludendo l\u2019obbligo di corresponsione degli emolumenti residui (ed in generale di risarcimento del danno) che spetterebbe loro se fossero cessati dalla carica, non per effetto della predetta clausola statutaria, ma per revoca <em>ex<\/em> art. 2383, comma terzo, c.c.<\/p>\n\n\n\n<p>La presenza di una clausola <em>simul stabunt simul cadent<\/em> trova la sua giustificazione, tra le altre cose, nella necessit\u00e0 di garantire gli equilibri all\u2019interno del consiglio di amministrazione (e di gestione) di una societ\u00e0 e di evitare che l\u2019equilibrio iniziale possa essere compromesso per effetto della cooptazione prevista dal primo comma dell\u2019art. 2386 c.c. ed opera automaticamente al venir meno del numero di amministratori in essa indicato. La predetta clausola, ove applicata senza finalit\u00e0 abusive, non equivale ad una revoca dell\u2019incarico e non fa sorgere alcun diritto a favore dell\u2019amministratore decaduto il quale, accettando l\u2019iniziale conferimento dell\u2019incarico, aderisce implicitamente alle clausole dello statuto sociale che regolano le condizioni di indicazione e permanenza degli organi sociale e i relativi poteri. Tale adesione implica anche l\u2019accettazione dell\u2019eventualit\u00e0 di cessazione anticipata dalla carica senza risarcimento del danno in caso di applicazione della clausola <em>simul stabunt simul cadent<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>I consiglieri che sono decaduti dalla carica in conseguenza di un\u2019applicazione abusiva della clausola <em>simul stabunt simul cadent<\/em> hanno l\u2019onere di provare che l\u2019atto di revoca dei consiglieri destinatari della stessa fosse volto a colpire anche gli altri consiglieri non diretti destinatari dall\u2019atto di revoca. Tale prova pu\u00f2 essere offerta anche attraverso la dimostrazione dell\u2019esistenza di un accordo tra i soci volto ad estromettere anche i consiglieri non diretti destinatari della revoca dal consiglio di sorveglianza, attraverso il meccanismo della decadenza conseguente all\u2019applicazione della menzionata clausola (al contrario, la circostanza che la societ\u00e0 avesse deciso di revocare n. 6 consiglieri e, pertanto, un numero superiore a quello necessario per far decadere l\u2019intero consiglio \u00e8 stato ritenuto dalla Corte d\u2019Appello un elemento per sostenere, in mancanza di prove contrarie, l\u2019applicazione secondo buona fede della clausola).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019operativa della clausola <em>simul stabunt simul cadent<\/em> prescinde del tutto dai motivi per cui i consiglieri vengano a mancare, sicch\u00e9 dalla sua applicazione in s\u00e9 non pu\u00f2 derivare alcun diritto risarcitorio. In difetto di prova dell\u2019uso abusivo o strumentale della predetta clausola<em>, <\/em>dunque, nessuna pretesa risarcitoria ai sensi dell\u2019articolo 2409-<em>duodecies<\/em>, quinto comma, c.c., pu\u00f2 essere riconosciuta a quei consiglieri che sono decaduti dalla carica per effetto dell\u2019applicazione della stessa.<\/p>\n\n\n\n<p><em>I principi sono stati espressi nel giudizio promosso da due componenti del consiglio di sorveglianza di una societ\u00e0 per azioni, i quali hanno agito nei confronti della societ\u00e0 al fine di (<\/em>i<em>) accertare e far dichiarare l\u2019insussistenza della giusta causa di revoca dalla loro carica di consiglieri intervenuta per \u2013 secondo la ricostruzione degli appellanti \u2013 un utilizzo improprio (o di abuso) della clausola statutaria <\/em>simul stabunt simul cadent<em> evidenziando in particolare che il Tribunale non aveva preso posizione in ordine all\u2019utilizzo della clausola senza il rispetto del canone di buona fede e correttezza e ha errato nel ritenere che l\u2019utilizzo improprio o abusivo sia finalizzato all\u2019esclusivo scopo di ottenere la rimozione di ulteriori consiglieri sgraditi e (<\/em>ii<em>) ottenere la condanna della societ\u00e0 convenuta al risarcimento del danno subito..<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il Tribunale di primo grado rigettava le domande proposte escludendo che nel caso in esame ricorresse un\u2019ipotesi di uso improprio o di abuso della menzionata clausola.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Avverso la pronuncia del Tribunale, i consiglieri proponevano appello chiedendo la riforma della sentenza medesima e insistendo per l\u2019accoglimento delle domande proposte in primo grado.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La Corte d\u2019Appello ha rigettato le domande proposte dai consiglieri confermando integralmente la sentenza di primo grado e ha condannato gli appellanti alla rifusione delle spese di lite.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-file\"><a id=\"wp-block-file--media-5b81b95e-8f5d-4694-a21d-3b7bde49fc4a\" href=\"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Sent.-13.10.2020-n.-1062.pdf\">Sent. 13.10.2020 n. 1062<\/a><a href=\"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Sent.-13.10.2020-n.-1062.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-5b81b95e-8f5d-4694-a21d-3b7bde49fc4a\">Download<\/a><\/div>\n\n\n\n<p>(Massime a cura di Valentina Castelli)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Categoria: Societ\u00e0 \u2013 Societ\u00e0 per azioni L\u2019utilizzo improprio o abusivo, e quindi contrario a buona fede e correttezza, della clausola simul stabunt simul cadent ricorre solamente quando lo strumento della revoca di alcuni consiglieri sia stato utilizzato all\u2019esclusivo fine di ottenere il risultato, realmente perseguito, di rimuovere ulteriori consiglieri \u201csgraditi\u201d per scopi diversi da quelli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,237],"tags":[1234,250,1252,219],"class_list":["post-1668","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-societa","category-societa-per-azioni","tag-clausola-simul-stabunt-simul-cadent","tag-consiglio-di-sorveglianza","tag-decadenza-dalla-carica","tag-societa-per-azioni"],"post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1668","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1668"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1668\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1670,"href":"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1668\/revisions\/1670"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1668"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1668"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1668"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}