{"id":1652,"date":"2020-10-14T18:57:51","date_gmt":"2020-10-14T16:57:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/?p=1652"},"modified":"2023-07-18T09:55:25","modified_gmt":"2023-07-18T07:55:25","slug":"corte-dappello-di-brescia-sentenza-del-14-ottobre-2020-n-1077-societa-per-azioni-sistema-di-amministrazione-dualistico-consiglio-di-sorveglianza-revoca-senza-giusta-causa-cla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/index.php\/2020\/10\/14\/corte-dappello-di-brescia-sentenza-del-14-ottobre-2020-n-1077-societa-per-azioni-sistema-di-amministrazione-dualistico-consiglio-di-sorveglianza-revoca-senza-giusta-causa-cla\/","title":{"rendered":"Corte d\u2019Appello di Brescia, sentenza del 14 ottobre 2020, n. 1077 \u2013 societ\u00e0 per azioni, sistema di amministrazione dualistico, consiglio di sorveglianza, revoca senza giusta causa, clausola simul stabunt simul cadent, risarcimento del danno del consigliere decaduto"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1652?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1652?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle societ\u00e0 che adottano il sistema di amministrazione dualistico, in caso di revoca dei consiglieri di sorveglianza, la deliberazione assembleare di revoca deve contenere l\u2019enunciazione espressa delle ragioni a sostegno della revoca, che devono essere effettive e ivi riportate in modo adeguatamente specifico. Ne consegue che deve ritenersi inammissibile l\u2019eventuale deduzione in sede giudiziaria di ragioni ulteriori a fondamento della revoca, dovendo il giudice tenere conto esclusivamente di quanto indicato nella deliberazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ogni caso, l\u2019enunciazione delle ragioni a sostegno della revoca non richiede particolari requisiti di forma, essendo cionondimeno necessario che tali motivazioni siano, in qualsiasi modalit\u00e0, rese note ed esplicate all\u2019assemblea chiamata a deliberare sul punto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In materia di revoca dei consiglieri di sorveglianza, la deliberazione assembleare di revoca costituisce l\u2019unico atto rilevante ai fini dell\u2019enunciazione delle motivazioni poste a fondamento della revoca, con la conseguenza che, ove dette ragioni non siano ivi esplicitate, pur essendo la revoca valida ed efficace, la societ\u00e0 \u00e8 obbligata a risarcire il danno patito dai consiglieri revocati per effetto della revoca anticipata senza giusta causa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La revoca anticipata senza giusta causa del consigliere di sorveglianza determina il diritto del consigliere revocato al risarcimento del danno subito, consistente nel lucro cessante, ossia nel compenso non percepito per il periodo in cui il consigliere avrebbe conservato il suo ufficio se non fosse intervenuta la revoca, non sussistendo ragioni per ricorrere alla liquidazione equitativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il danno risarcibile \u00e8 determinato in maniera differente in caso di incarico attribuito a tempo determinato o a tempo indeterminato: in quest\u2019ultimo caso, l\u2019ammontare del risarcimento va quantificato considerando il solo compenso spettante al consigliere revocato durante il c.d. \u201cperiodo di preavviso\u201d, mentre nel caso di incarico a tempo determinato va commisurato tenendo conto del compenso che il consigliere avrebbe percepito fino alla scadenza naturale dell\u2019incarico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La clausola <em>simul stabunt simul cadent <\/em>opera automaticamente per il solo venir meno del numero di componenti in essa previsto, indipendentemente dalle cause che hanno determinato la cessazione dall\u2019incarico del singolo componente e, dunque, a prescindere dal fatto che tale cessazione sia dovuta alla scelta del singolo (dimissioni) o alla revoca deliberata dall\u2019assemblea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In difetto di prova del fatto che la revoca di taluni consiglieri di sorveglianza fosse volta determinare la decadenza di un determinato consigliere, per effetto della clausola <em>simul stabunt simul cadent<\/em>, a quest\u2019ultimo non pu\u00f2 essere riconosciuto il diritto al risarcimento del danno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>I principi sono stati espressi nel giudizio di appello in cui sono state riunite due cause: la prima, promossa da tre consiglieri di sorveglianza contro la societ\u00e0 (nel caso di specie, una societ\u00e0 per azioni con sistema di amministrazione dualistico), i quali chiedevano la condanna della societ\u00e0 al risarcimento del danno subito per effetto della revoca senza giusta causa (nello specifico, deducendo che la deliberazione con cui l\u2019assemblea della societ\u00e0 aveva disposto la revoca era priva di motivazione e giustificazione ed ispirata a logiche di carattere esclusivamente politico); la seconda, promossa dall\u2019ex vicepresidente del consiglio di sorveglianza contro la medesima societ\u00e0, al fine di ottenere il risarcimento del danno per essere decaduto a causa dell\u2019applicazione della clausola <\/em>simul stabunt simul cadent<em>, che aveva prodotto i propri effetti a seguito della revoca senza giusta causa di altri tre consiglieri.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La societ\u00e0 convenuta chiedeva il rigetto delle domande formulate nei suoi confronti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>All\u2019esito dei giudizi di primo grado, il tribunale aveva dichiarato la revoca dei tre consiglieri priva di giusta causa, rilevando che dal verbale dell\u2019assemblea in cui era stata deliberata la revoca non emergevano le ragioni giustificatrici della revoca e, comunque, che la revoca nel caso di specie non poteva considerarsi assistita da giusta causa. Pertanto, il tribunale, accertato il diritto dei tre consiglieri revocati al risarcimento dei danni, aveva quantificato il danno equitativamente, avuto riguardo agli emolumenti che gli attori avrebbero conseguito nell\u2019arco temporale di sei mesi dopo la revoca, quale lasso di tempo ragionevolmente idoneo a consentire ai consiglieri revocati di assumere nuovi incarichi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Con riguardo al giudizio di primo grado instaurato dal vicepresidente del consiglio di sorveglianza, cessato dalla carica per effetto della clausola <\/em>simul stabunt simul cadent<em>, il tribunale affermava che, trattandosi di ipotesi di decadenza automatica, non potesse operare la tutela risarcitoria, prevista per i soli casi di utilizzo abusivo della clausola.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il vicepresidente del consiglio di sorveglianza proponeva quindi appello avverso la sentenza di primo grado, chiedendone la riforma e l\u2019accoglimento della domanda proposta in primo grado. I tre consiglieri proponevano appello chiedendo, in parziale riforma della sentenza impugnata, la liquidazione del maggior danno.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Si costituiva nel giudizio di appello la societ\u00e0, chiedendo il rigetto dell\u2019appello e, in via incidentale, la riforma della sentenza con riferimento alla posizione degli appellanti\/consiglieri o, in subordine, la riduzione della condanna.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La corte d\u2019appello ha rigettato l\u2019appello promosso dal vicepresidente del consiglio di sorveglianza (appellante) e ha accolto l\u2019appello promosso dai tre consiglieri (appellanti nel giudizio riunito) e ha parzialmente accolto l\u2019appello principale promosso dalla societ\u00e0 appellata.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-file\"><a id=\"wp-block-file--media-c6431758-0dee-4435-8c91-244a28b18500\" href=\"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Sent.-14.10.2020-n.-1077.pdf\">Sent. 14.10.2020 n. 1077<\/a><a href=\"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Sent.-14.10.2020-n.-1077.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-c6431758-0dee-4435-8c91-244a28b18500\">Download<\/a><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Massime a cura di Alice Rocco)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle societ\u00e0 che adottano il sistema di amministrazione dualistico, in caso di revoca dei consiglieri di sorveglianza, la deliberazione assembleare di revoca deve contenere l\u2019enunciazione espressa delle ragioni a sostegno della revoca, che devono essere effettive e ivi riportate in modo adeguatamente specifico. 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