{"id":1431,"date":"2021-10-28T16:00:34","date_gmt":"2021-10-28T14:00:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/?p=1431"},"modified":"2023-07-18T10:01:37","modified_gmt":"2023-07-18T08:01:37","slug":"decreto-del-28-ottobre-2021-presidente-dott-ssa-simonetta-bruno-giudice-relatore-dott-gianluigi-canali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/index.php\/2021\/10\/28\/decreto-del-28-ottobre-2021-presidente-dott-ssa-simonetta-bruno-giudice-relatore-dott-gianluigi-canali\/","title":{"rendered":"Decreto del 28 ottobre 2021 \u2013 Presidente: Dott.ssa Simonetta Bruno \u2013 Giudice relatore: Dott. Gianluigi Canali"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1431?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1431?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div>\n<p>In tema di ammissione allo stato\npassivo, colui che agisce per l\u2019adempimento deve provare la sussistenza del\ntitolo e allegare l\u2019esecuzione della prestazione promessa. Nell\u2019ipotesi in cui\nil debitore eccepisca il mancato o inesatto adempimento, il creditore deve\ndimostrare di avere esattamente adempiuto la propria prestazione. Di\nconseguenza, il creditore che chieda di essere ammesso allo stato passivo fallimentare\ndeve dimostrare la sussistenza di un vincolo contrattuale e allegare, con la\nnecessaria precisione, la prestazione eseguita. <\/p>\n\n\n\n<p>Il riconoscimento di un credito nei confronti\ndel fallito \u00e8 soggetto all\u2019applicazione dell\u2019art. 2704 c.c., ai fini dell\u2019opponibilit\u00e0\nalla massa dei creditori. La carenza probatoria pu\u00f2, tuttavia, ritenersi\nsuperata, qualora il debitore non contesti l\u2019attivit\u00e0 prestata dal creditore. <\/p>\n\n\n\n<p>In relazione alla possibilit\u00e0 di\nsuperare l\u2019onere di allegazione attraverso la produzione documentale, il\ngiudice ha il potere-dovere di esaminare i documenti prodotti dalla parte solo\nnel caso in cui la parte, interessata, ne faccia specifica istanza, esponendo\nnei propri scritti difensivi gli scopi della relativa esibizione con riguardo\nalle sue pretese, derivandone altrimenti per la controparte la impossibilit\u00e0 di\ncontrodedurre ed essendo per lo stesso giudice impedita la valutazione delle\nrisultanze probatorie e dei documenti ai fini della decisione (conf. Cass. n.\n8304\/1990). Nel vigente ordinamento processuale, caratterizzato dall&#8217;iniziativa\ndella parte e dall&#8217;obbligo del giudice di rendere la propria pronunzia nei\nlimiti delle domande delle parti, al giudice \u00e8 inibito trarre dai documenti,\ncomunque esistenti in atti,\ndeduzioni o indicazioni, necessarie ai fini della decisione, ove queste non\nsiano specificate nella domanda, o &#8211; comunque &#8211; sollecitate dalla parte\ninteressata (conf. Cass. n. 1419\/1994; Cass. n. 1385\/1995). Affinch\u00e9 il giudice\npossa e debba esaminare i documenti versati in atti lo stesso deve accertare,\noltre la ritualit\u00e0 della produzione, ovvero che la produzione sia avvenuta nel\nrispetto delle regole del contraddittorio, anche l\u2019esistenza di una domanda, o\ndi un\u2019eccezione, espressamente basata su tali documenti (conf. Cass. n. 15103\/2000;\nCass. S.U. n. 2435\/2008).<\/p>\n\n\n\n<p>Il professionista incaricato\ndi redigere un accordo di ristrutturazione o una domanda di concordato deve &#8211;\nqualora il piano non abbia alcuna possibilit\u00e0 di conferire ai creditori un\u2019utilit\u00e0\nmaggiore di quella che avrebbero conseguito con il fallimento &#8211; consigliare al\nmandante di chiedere il fallimento in proprio, salvo che i soci non siano\ndisponibili a ricapitalizzare la societ\u00e0. Se il professionista collabora con\nl&#8217;imprenditore per posticipare il fallimento sapendo che non vi \u00e8 alcuna\npossibilit\u00e0 di giungere alla formulazione di un piano accettabile dai\ncreditori, oltre al rischio di concorrere nel reato di bancarotta per\naggravamento del dissesto, pone in essere un inadempimento gravissimo, con\nconseguente risoluzione dell\u2019incarico professionale e obbligo di risarcire il\ndanno cagionato ai creditori e alla societ\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p><em>Principi\nespressi nel giudizio di opposizione <\/em>ex<em> art. 98 l. fall. promosso dal creditore, nel caso di specie, un\nprofessionista, avverso il decreto che aveva dichiarato inammissibile l\u2019istanza\ndi ammissione allo stato passivo fallimentare, posto che l\u2019istante non aveva n\u00e9\nallegato n\u00e9 provato le prestazioni effettuate. Il Tribunale di Brescia confermava la decisione del Giudice delegato,\nritenuto non assolto, da parte del professionista, l&#8217;onore di provare in modo\nspecifico e puntuale la concreta attivit\u00e0 prestata a favore della\nsociet\u00e0 fallita ai fini della liquidazione, secondo la tariffa professionale. L\u2019opponente\nsi limitava, infatti, a produrre un mandato professionale privo di data certa\ne, quindi, inopponibile <\/em>ex <em>art. 2704 c.c. alla massa dei creditori. Osservava il Tribunale che la\ndomanda, anche a prescindere dai suddetti rilievi, sarebbe comunque stata rigettata,\npoich\u00e9 il creditore avrebbe dovuto provare l\u2019adempimento e, quindi, avrebbe dimostrare\nla concreta realizzabilit\u00e0 del piano. <\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-file\"><a href=\"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Decr.-28.10.2021-1.pdf\">Decr. 28.10.2021<\/a><a href=\"https:\/\/www.obgc.unibs.it\/osservatorio\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Decr.-28.10.2021-1.pdf\" class=\"wp-block-file__button\" download>Download<\/a><\/div>\n\n\n\n<p>(Massima a cura di Simona Becchetti)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In tema di ammissione allo stato passivo, colui che agisce per l\u2019adempimento deve provare la sussistenza del titolo e allegare l\u2019esecuzione della prestazione promessa. 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